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I Contratti di Fiume sono strumenti volontari partecipati di pianificazione e uso del territorio che si stanno affermando sullo scenario nazionale, dopo le esperienze positive in altri paesi europei, come ad esempio in Francia e in Belgio. Nel Distretto delle Alpi Orientali trovano una valida casistica di riferimento.
Questi strumenti consentono il passaggio da politiche settoriali e tecnocratiche a politiche integrate di riqualificazione ecologica, di sicurezza idraulica, di fruizione polivalente e di tutela paesaggistica dei bacini fluviali e lacustri. Si tratta di processi che non interessano solo tecnici, esperti e amministratori, ma intere comunità locali e singoli cittadini che ne sono promotori e co-responsabili.
L’adozione di questi metodi e strumenti prospetta alle comunità rivierasche di poter costruire un sistema di prevenzione dagli eventi estremi, tutelando e valorizzando in maniera partecipata le risorse territoriali, ambientali e umane.
I Contratti di Fiume sono però processi che, per andare a compimento, necessitano di nuove basi culturali e scientifiche alle quali molte discipline stanno offrendo la propria collaborazione volta all’integrazione degli strumenti di pianificazione e programmazione a scala regionale: lo studio delle componenti idrogeologica ed ecologica dei sistemi fluviali; l’individuazione delle opere idrauliche e di mitigazione in coerenza con gli ecosistemi locali; gli strumenti per il raggiungimento della qualità delle acque in attuazione della Direttiva 2000/60/CE, nonché la gestione del rischio di alluvioni in attuazione della Direttiva 2007/60/CE; la diffusione di metodologie di partecipazione per attivare nuove forme di governance nei territori fluviali e lacustri. 

Nelle more del riconoscimento giuridico, lo scenario italiano in cui si collocano questi innovativi strumenti è attualmente connotato dalla Carta nazionale dei Contratti di Fiume, che rappresenta una proposta dinamica finalizzata ad aprire il confronto sul futuro della gestione delle risorse idriche in Italia. Lo scopo della Carta è di essere divulgata nelle diverse realtà locali per condividerne i termini fondativi e per essere adottata ufficialmente da regioni, province, comuni o singole comunità che vorranno contribuire alla realizzazione delle nuove politiche fluviali. Nel contesto nazionale questi strumenti, anche sotto forma di Contratti di Lago, Falda, Foce, Costa, Paesaggio Fluviale, costituiscono una vera innovazione, democratica, per reagire alla precarietà di un territorio reso sempre più vulnerabile dall’eccessiva antropizzazione e dalla carenza di manutenzione.
Le Autorità di bacino del fiume Adige e dei fiumi dell’Alto Adriatico dal 2013 sono impegnate nel Contratto di Foce Delta del Po, ne hanno sottoscritto il manifesto d’intenti e partecipano alla Cabina di regia. Il Contratto di foce è una declinazione del modello tradizionale dei Contratti di Fiume e riflette i caratteri idrografici, ambientali e socio-economici dei territori posti all’interfaccia fiume-mare compresi tra i tratti terminali dei fiumi Brenta, Adige, Po e il mare Adriatico. Fa riferimento a tre tipologie di acque compresenti, superficiali interne, di transizione e marino-costiere regolate da complesse dinamiche naturali ed antropiche ed oggetto di pressioni derivanti dal conflitto per gli usi prevalenti (agricoltura, pesca, turismo).
Il programma d’azione definisce obiettivi riconducibili al miglioramento della qualità ambientale e dello stato ecologico dei corpi idrici e dei sistemi connessi, al miglioramento dell’uso della gestione integrata della risorsa idrica, all’inversione dei processi di degrado, alla diminuzione del rischio alluvioni, al contrasto della carenza idrica e dei fenomeni di siccità.

 


 
15 aprile 2015 
PROTOCOLLO DI INTESA
per l’attivazione ed attuazione del Contratto di Foce Delta del Po finalizzato alla definizione di una strategia condivisa di sviluppo locale basata sulla gestione integrata e la valorizzazione delle risorse territoriali esistenti a partire dall’acqua e dalle problematiche connesse
 

 

Per saperne di più :

Carta nazionale dei Contratti di fiume e Tavolo Nazionale dei contratti di fiume
Unione Veneta Bonifiche. Contratti di fiume

Per i singoli contratti di fiume:
Un contratto di fiume per il Natisone - 3 settembre 2016
Verso il contratto di fiume Adige-Euganeo. Intervento alla prima assemblea plenaria di Francesco Baruffi - 3 giugno 2016 
Consorzio di bonifica Delta del Po. Contratto di foce
Consorzio di bonifica Acque risorgive. Marzenego contratto di fiume
Contratto di Fiume per il Brenta
Comune di Roncade. Contratto di fiume Meolo Vallio Musestre
Consorzio di bonifica Brenta. Contratto di falda



Termini utili:

Contratto di fiume

 
 
   
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