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Chi siamo

Con le disposizioni del Testo Unico in materia ambientale (Decreto legislativo n. 152/2006) il territorio italiano è stato ripartito in otto distretti idrografici. In ciascun distretto idrografico è istituita l'Autorità di bacino distrettuale, di seguito Autorità di Distretto.

L’Autorità di Distretto svolge attività di pianificazione necessarie per la difesa idrogeologica, per la realizzazione delle mappe della pericolosità e del rischio, per la tutela delle risorse idriche e degli ambienti acquatici.

In questa nuova ottica distrettuale europea, per attuare le disposizioni comunitarie discendenti dalla Direttiva Acque (2000/60/CE) e dalla Direttiva Alluvioni (2007/60/CE), le Autorità di Distretto provvedono:

  • all'elaborazione del Piano di bacino distrettuale,
  • ad esprimere parere sulla coerenza con gli obiettivi del Piano di bacino dei piani e programmi comunitari, nazionali, regionali e locali relativi alla difesa del suolo, alla lotta alla desertificazione, alla tutela delle acque e alla gestione delle risorse idriche,
  • all'elaborazione di un'analisi delle caratteristiche del distretto, di un esame sull'impatto delle attività umane sullo stato delle acque superficiali e sullo stato delle acque sotterranee, nonché di un'analisi economica dell'utilizzo idrico.

L’attuale fase transitoria non vede tuttavia ancora perfezionata la costituzione delle Autorità di Distretto nel territorio italiano. Nell’ambito del distretto idrografico delle Alpi Orientali, sono perciò le due Autorità di bacino del fiume Adige e dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione (di seguito denominata Autorità di bacino dei fiumi dell’Alto Adriatico), istituite con la L. 183/1989, a svolgere le attività istituzionali di competenza, ivi compreso il coordinamento delle Autorità di bacino regionali e interregionali presenti nel distretto stesso.

L’intesa unitaria e la sinergia operativa fra le due Autorità è garantita da un unico Segretario Generale, che rafforza in tal modo le funzioni di cooperazione, di coordinamento e di concertazione.

 

Dove operiamo

L’Autorità di Distretto delle Alpi Orientali opera sui bacini idrografici nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto e marginalmente in Lombardia, nelle Province Autonome di Trento e di Bolzano, nonché su alcuni bacini transfrontalieri al confine con Svizzera, Austria e Slovenia.

L’ambito territoriale copre circa 40.000 km2, in cui vivono circa 7,1 milioni di abitanti.

 

Distretto delle Alpi Orientali

Clicca sull’immagine per scaricare gli shapefile dei singoli bacini
 

Al Distretto delle Alpi orientali appartengono 14 BACINI IDROGRAFICI:

  • il bacino idrografico dell’Adige, già bacino nazionale
  • i bacini idrografici dell’Isonzo, del Tagliamento, del Livenza, del Piave e del Brenta - Bacchiglione, già bacino nazionale;
  • i bacini idrografici del Lemene e del Fissero – Tartaro - Canalbianco, già bacini interregionali
  • il bacino dello Slizza (ricadente nel bacino del Danubio), del Levante, quello dei tributari della Laguna di Marano-Grado, quello della pianura tra Piave e Livenza, quello del Sile e quello scolante della Laguna di Venezia, già bacini regionali.

 

Il Piano di Bacino

Il principale strumento, forte leva della nostra azione, è il Piano di Bacino idrografico.

E’ definito come “lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono individuate e programmate le azioni finalizzate alla conservazione, alla difesa e alla valorizzazione del suolo e la corretta utilizzazione delle acque”.

L’attività di pianificazione in tema di difesa del suolo e gestione delle risorse idriche nel distretto idrografico si concretizza perciò nel Piano di Bacino, realizzato attraverso “piani stralcio” (Piano di Gestione delle Acque, Piano di Gestione del Rischio Alluvioni …)

Il Piano di bacino è uno strumento conoscitivo in quanto offre un quadro di riferimento del contesto fisico, ambientale ed antropico del bacino idrografico. E’ strumento normativo in quanto detta prescrizioni e direttive per la salvaguardia, la tutela e la bonifica delle risorse suolo e acqua nella loro accezione più ampia. E’ infine strumento tecnico-operativo, perché individua gli interventi strutturali e non strutturali per la difesa del suolo e gestione delle risorse idriche a seconda della loro finalità (prevenzione, sistemazione, conservazione, corretta utilizzazione e risanamento).

Concepito come uno strumento dinamico ed in continuo aggiornamento, il Piano di bacino è preposto quindi alla tutela dell’integrità fisica del territorio sotto i suoi molteplici aspetti (geologico, idrologico, idrogeologico, idraulico, ambientale, urbanistico, agrario e paesaggistico).

 

Il nostro contributo al sistema di protezione civile

Le Autorità di bacino sono anche Centri di Competenza (definiti con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27.2.2004) nell’ambito del Sistema Nazionale di Protezione Civile.

Collaboriamo perciò con la rete dei centri funzionali decentrati, forniamo servizi, dati, elaborazioni e contributi tecnico-scientifici nel proprio ambito. Sviluppiamo progetti di ricerca applicata e realizziamo strumenti di supporto tecnologico per la gestione dell’emergenza.

   
© Distretto delle Alpi Orientali