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Termine Definizione
Pubblico interessato

il pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali in materia ambientale o che ha un interesse in tali procedure; ai fini della presente definizione le organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell'ambiente e che soddisfano i requisiti previsti dalla normativa statale vigente, nonché le rappresentanze qualificate degli interessi economici e sociali presenti nel Consiglio economico e sociale per le politiche ambientali (CESPA), si considerano titolari di siffatto interesse

Rapporto ambientale

lo studio tecnico-scientifico contenente l'individuazione, la descrizione e la valutazione degli effetti significativi che l'attuazione di un determinato piano o programma potrebbe avere sull'ambiente e sul patrimonio culturale, nonché delle ragionevoli alternative che possono adottarsi in considerazione degli obiettivi e dell'ambito territoriale del piano o del programma

Rapporto preliminare

documento propedeutico alla redazione del rapporto ambientale funzionale a definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel rapporto ambientale. Nell’ambito della procedura di assoggettabilità a VAS il rapporto preliminare è invece il documento sulla base del quale l’Autorità Competente, tenuto conto dei contributi pervenuti durante la fase di consultazione, esprime il provvedimento di verifica di assoggettabilità e comprende le informazioni e i dati necessari alla verifica degli impatti significativi sull’ambiente dell’attuazione del piano o programma.

Resilienza

la capacità di una comunità di affrontare gli eventi calamitosi, di superarli e di uscirne rafforzata

Reticolo idrografico

l'insieme degli elementi che costituiscono il sistema drenante del bacino idrografico

Rischio

il rischio è una misura della probabilità di conseguenze sfavorevoli sulla salute, sulle proprietà e sulla società, derivanti dall'esposizione ad un fenomeno pericoloso di un certo tipo e di una certa intensità, in un certo lasso di tempo ed in una certa area (da Smith, 2004). Il Rischio esiste solo in presenza di un elemento antropico e/o ambientale e viene valutato, per un determinato evento calamitoso, dalla combinazione della pericolosità (vedi definizione) di un’area, con la presenza di elementi antropici che potrebbero subire un danneggiamento al verificarsi dell’evento e quindi con la vulnerabilità e con l’esposizione. In altre parole, se si considera un’area caratterizzata da un certo grado di pericolosità, essa presenta rischio nullo se non è interessata da attività antropiche o da elementi ambientali o culturali. Il rischio viene espresso per classi ed il risultato dell’analisi è una mappa (vedi definizione di mappatura), nella quale le aree vengono classificate in base al diverso grado di rischio Il rischio quindi è traducibile nell'equazione: R = P x V x E dove P = Pericolosità V = Vulnerabilità E = Esposizione (o Valore esposto)

Scenario di severità idrica alta

sono state prese tutte le misure preventive ma prevale uno stato critico non ragionevolmente contrastabile con gli strumenti ordinari già previsti dalle norme nazionali e locali e dai vigenti atti di pianificazione (la risorsa idrica non risulta sufficiente ad evitare danni al sistema gravi e prolungati). Sussistono le condizioni per la dichiarazione dello stato di siccità prolungata ai sensi dell’art. 4.6 della Dir 2000/60 CE o, in casi più gravi, per l’eventuale richiesta, da parte delle Amministrazioni interessate, della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, ai sensi della L. 225/1992, come modificata dalla L. 100/2012 e secondo quanto previsto dalla Dir. PCM 26 ottobre 2012

Scenario di severità idrica bassa

la domanda idrica è ancora soddisfatta, ma gli indicatori mostrano un trend verso valori meno favorevoli, le previsioni climatiche mostrano ulteriore assenza di precipitazione e/o temperature troppo elevate per il periodo successivo

Scenario di severità idrica media

lo stato di criticità si manifesta ad esempio qualora le portate in alveo ovvero le temperature elevate ovvero i volumi accumulati negli invasi non siano sufficienti a garantire gli utilizzi idropotabili e irrigui. Le autorità competenti, valutano le possibili specifiche misure che possono essere poste in essere ai fini di mitigare i potenziali danni economici e sociali e possibili impatti sull’ambiente ivi incluse le dichiarazioni di crisi idrica temporanea ai sensi della eventuale normativa regionale o provinciale di settore

Siccità

Diminuzione temporanea della disponibilità idrica naturale media dovuta, ad esempio, ad una carenza di precipitazioni

Sistema di allertamento meteo-idrologico

sistema di allertamento cui concorrono sia il Dipartimento nazionale di Protezione civile sia le Regioni e le Province autonome attraverso la Rete dei Centri funzionali, a cui spetta l’attività di previsione, monitoraggio e sorveglianza in tempo reale dei fenomeni meteorologici che rende possibile il prefigurarsi dei possibili scenari di rischio

Soggetti interessati

chiunque, tenuto conto delle caratteristiche socio-economiche e territoriali del piano o programma sottoposto a valutazione di impatto strategico o del progetto sottoposto a valutazione di impatto ambientale, intenda fornire elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell'intervento medesimo.

Sostanze pericolose

le sostanze o gruppi di sostanze tossiche, persistenti e bio-accumulabili e altre sostanze o gruppi di sostanze che danno adito a preoccupazioni analoghe

Standard di qualità ambientale

la concentrazione di un particolare inquinante o gruppo di inquinanti nelle acque, nei sedimenti e nel biota che non deve essere superata, per tutelare la salute umana e l’ambiente

Stato chimico

è individuato attraverso il confronto delle concentrazioni degli inquinanti rispetto ai corrispondenti standard di qualità ambientale, cioè a quelle soglie che non devono essere superate a tutela della salute umana e dell’ambiente.

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