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Termine Definizione
Ecosistema

insieme degli organismi animali e vegetali che interagiscono tra loro e con l'ambiente che li circonda e in cui ogni elemento entra in relazione con gli altri

Esposizione

(o Valore Esposto): è il numero di unità (o “valore”) di ognuno degli elementi a rischio presenti in una data area, come le vite umane o gli insediamenti

Falda acquifera

uno o più strati sotterranei di roccia o altri strati geologici di porosità e permeabilità sufficiente da consentire un flusso significativo di acque sotterranee o l'estrazione di quantità significative di acque sotterranee

Fase preliminare

il procedimento che precede la presentazione del progetto, attivato allo scopo di definire, in contraddittorio tra autorità competente e soggetto proponente, le informazioni che devono essere fornite nello studio di impatto ambientale

Fenomeni torrentizi

fenomeni intermedi tra le colate detritiche e le alluvioni di pianura (vedi definizioni). Interessano corsi d’acqua a carattere prevalentemente torrentizio in cui le caratteristiche dei versanti, dell’alveo e l’energia posseduta dall’acqua provocano la mobilitazione di materiale solido che viene trasportato dalla corrente per trascinamento sul fondo o in sospensione. L’acqua “raccoglie” il materiale solido e lo trasporta verso valle, ma a differenza di quanto accade per le colate detritiche in questo caso acqua e materiale solido non formano una “miscela”, ovvero un unico fluido ad elevata densità. Ciò comporta che tali fenomeni necessitano studi, analisi e considerazioni in parte differenti da quelle utilizzate per le colate detritiche e per alluvioni di pianura

Impatto ambientale

l'alterazione qualitativa e/o quantitativa dell'ambiente, inteso come sistema di relazioni fra i fattori antropici, fisici, chimici, naturalistici, climatici, paesaggistici, architettonici, culturali ed economici, in conseguenza dell'attuazione sul territorio di piani o programmi o della realizzazione di progetti relativi a particolari impianti, opere o interventi pubblici o privati, nonché della messa in esercizio delle relative attività

Inondazioni marine delle zone costiere

fenomeni che si verificano nelle zone costiere in conseguenza dell’azione del mare. Si originano dalla contemporanea presenza di condizioni estreme di marea, vento e depressione atmosferica.

Inquinamento

alterazione dell'ambiente, di origine antropica o naturale, che produce disagi o danni permanenti per la vita di una zona e che non è in equilibrio con i cicli naturali esistenti

ISPRA

stituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale: istituto che sostituisce e svolge le funzioni dell’APAT, Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici, dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica e dell’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare. È vigilato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare. È stato istituito con la legge n. 133 del 6 agosto 2008

Livelli di allerta

scala di allertamento del servizio nazionale della protezione civile in caso di evento atteso o in corso, che dispone l’attivazione della fase di prevenzione del rischio, e/o delle diverse fasi della gestione dell’emergenza. La relazione tra i livelli di criticità valutati dal Centro Funzionale e i diversi livelli di allerta è stabilita, univocamente ed autonomamente, dalle Regioni, ed è adottata in apposite procedure. La dichiarazione e l’adozione dei livelli di allertamento del sistema di protezione civile sono sempre e comunque nella responsabilità delle strutture locali competenti (comune, provincia e regione) come definite dall’art. 108 del D.lgs.112/98

Livelli di criticità

scala articolata su tre livelli che definisce, in relazione ad ogni tipologia di rischio, uno scenario di evento che si può verificare in un ambito territoriale. Per il rischio idrogeologico e idraulico sono definiti i livelli di criticità ordinaria, moderata ed elevata. La valutazione dei livelli di criticità è di competenza del Centro Funzionale Decentrato, se attivato, o del Centro Funzionale Centrale, in base al principio di sussidiarietà

Mappatura della pericolosità e del rischio

gli esiti delle analisi della pericolosità e del rischio sono suddivisi in classi e riportati su supporto individuando, con differenti cromatismi, le aree soggette ai differenti valori di pericolosità e rischio. Le mappe prodotte fanno parte integrante del Piano di gestione di rischio di alluvioni

Misure di base

sono costituite, da una parte, dalle misure necessarie per attuare la normativa comunitaria in materia di protezione delle acque e, dall’altra, da quelle misure espressamente richieste dalla Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE); in particolare: - per l’applicazione del principio del recupero dei costi dei servizi idrici; - per garantire un impiego efficiente e sostenibile dell’acqua; - per il controllo dei prelievi; - per il controllo delle fonti di inquinamento puntuale e diffuso; - per garantire condizioni idromorfologiche dei corpi idrici consone allo stato ecologico prescritto.

Misure supplementari

provvedimenti studiati e messi in atto a complemento delle misure di base, con l’intento di realizzare gli obiettivi fissati dalla Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE)

Modifica sostanziale di un piano, programma o progetto

la modifica di un piano, programma o progetto approvato che, a giudizio dell'autorità competente, possa avere effetti significativi sull'ambiente

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