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4.3.2016 - Acque: primo aggiornamento del piano di gestione del Distretto idrografico delle Alpi Orientali approvato dal Comitato istituzionale

 

Il Comitato Istituzionale congiunto dell'Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta e Bacchiglione e dell'Adige approva il 3 marzo il primo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque del Distretto delle Alpi Orientali.


Le Autorità di bacino del fiume Adige e dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta e Bacchiglione, di concerto con le Amministrazioni delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e le province Autonome di Trento e Bolzano hanno elaborato il primo aggiornamento del Piano di gestione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali previsto dalla Direttiva 2007/60/CE. Entro il 22 marzo 2016 invio alla Commissione Europea del Reporting sul Piano di gestione.
Tra gli elementi che contraddistinguono questo primo aggiornamento del piano, va segnalata la sua maggiore aderenza, sia nell’architettura e nella base conoscitiva, ai dettati della Direttiva Acque 2000/60/CE. Il monitoraggio e la classificazione sono stati impostati sulla base delle metriche e dei criteri coerenti con le indicazioni delle Amministrazioni competenti. Il Primo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque quantifica gli impatti conseguenti alle pressioni significative esercitate sui corpi idrici del distretto e ne valuta quindi lo stato ecologico e chimico. Il piano stabilisce un programma di 1280 misure “puntuali “ e “generali”, coerenti con gli obiettivi ambientali fissati dalla Direttiva, e cioè il raggiungimento dello “stato buono” di tutte le acque nei termini prefissati, salvo casi particolari espressamente previsti. Il costo stimato per realizzare il programma è di circa 5.500.000.000 € di cui con finanziamento assicurato 1.388.000.000 €.
L’impostazione del piano è in linea con gli approcci seguiti a livello internazionale ed europeo per le analisi ambientali. E’ stato, infatti, adottato il modello concettuale Determinanti - Pressioni - Stato - Impatti - Risposte il quale consente di individuare le relazioni funzionali causa/effetto tra i singoli elementi per determinare le misure di piano. E’ stata inoltre compiuta una ricerca di dati necessaria per effettuare l’analisi del recupero dei costi per i principali utilizzi idrici. Nuove Linee metodologiche definiscono gli obiettivi più rigorosi previsti nelle Aree Protette. Data la necessità rappresentata dalla Commissione Europea di approfondire il tema dell’uso idroelettrico delle acque, è stata inserita una Misura di tutela dei corpi idrici in relazione ai prelievi per l’uso idroelettrico, che in sede di deliberazione del Comitato Istituzionale è stata posta in salvaguardia. Il rilascio di concessioni idriche non dovrà quindi incidere negativamente sul raggiungimento degli obiettivi e sullo stato di qualità ambientale del corso d’acqua e a tal fine dovranno essere assicurate adeguate garanzie di tutela. Sono state infine previste misure di coordinamento con il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni.
Le attività di verifica della conformità di piano alla direttiva 2000/60/CE, promosse dal tavolo di confronto con il MATTM, si sono svolte nei primi due mesi del 2016 ed hanno prodotto alcune integrazioni al documento di piano in relazione a: governance, monitoraggio e valutazione dello stato ecologico e chimico, acque sotterranee, obiettivi ed esenzioni, programma delle misure sia per gli aspetti generali sia per le misure nel settore agricolo, per le aree protette, per l’inquinamento chimico; infine integrazioni sono state portate anche ai temi inerenti l’idroelettrico e l’analisi economica.

L’avviso di pubblicazione della delibera di approvazione del Comitato istituzionale congiunto sarà a breve in Gazzetta Ufficiale.


> Delibera di approvazione (marzo 2016)
Piano di Gestione delle Acque 2015-2021

 

 

   
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